gioenzo_renzi

@gioenzo_renzi

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Candidato capolista di Fratelli d’Italia al Consiglio Comunale di Rimini 🇮🇹 Fai la croce sul simbolo Fratelli d’Italia e #scriviRenzi
Rigenerare la Rimimesità del Borgo Marina!
Il Borgo Marina a seguito della concentrazione dei negozi afro-asiatici (oggi 56 su 60), è oggi un vero e proprio ghetto.
Il fallimento dell’integrazione (tanto perseguita dalle amministrazioni di centrosinistra) è dimostrato dagli stessi negozianti che, dopo anni di permanenza, non parlano ancora la lingua italiana.
La sostituzione etnica dei negozi riminesi è avvenuta a scapito della qualità e ha impoverito l’offerta commerciale.
Non viene rispettato il “Regolamento Comunale per la riqualificazione commerciale”, e i controlli della Polizia Locale latitano.

Non è tollerabile, che la quasi totalità dei negozi gestiti da extracomunitari nel Borgo Marina, continuino a non pagare la TARI e a svolgere tranquillamente la propria attività commerciale.

E’ possibile evitare l’evasione della TARI da parte delle attività di extracomunitari, ma è necessaria la volontà e la determinazione dell’Amministrazione Comunale, per ristabilire la legalità e il principio di equità contributiva.

Per evitare la fuga dei riminesi dal ghetto e la conseguente svalutazione degli immobili, propongo che il Comune riduca del 50% l’IMU nel Borgo Marina.

Per rigenerare l’immagine del Borgo Marina (e del Centro Storico) e rilanciare il valore degli immobili, è possibile il cambio di destinazione d’uso dei negozi, a residenziale (per universitari, giovani e anziani), già in vigore, grazie a un mio emendamento al RUE, approvato nel 2016.

E’ necessario trasferire la Moschea insediata, dal 2004, nel Borgo Marina, in una piccola e inadeguata (per altezza e superficie) casetta ad uso ufficio, per evitare il sovraffollamento di centinaia di frequentatori, ed eliminare l’impatto sul quartiere, con l’occupazione dei marciapiedi, passi carrai, strade, vista l’assenza di parcheggi per cicli, moto e auto.

Per contrastare e sradicare lo spaccio della droga nel Borgo Marina e in tutta la città, serve tolleranza zero, l’Amministrazione Comunale adegui la videosorveglianza, impieghi le unità cinofile e costituisca un apposito Nucleo Antidroga della Polizia Locale.

Con i suddetti provvedimenti si può incominciare a ricostruire l’immagine del Borgo Marina!

Rigenerare la Rimimesità del Borgo Marina! Il Borgo Marina a seguito della concentrazione dei negozi afro-asiatici (oggi 56 su 60), è oggi un vero e proprio ghetto. Il fallimento dell’integrazione (tanto perseguita dalle amministrazioni di centrosinistra) è dimostrato dagli stessi negozianti che, dopo anni di permanenza, non parlano ancora la lingua italiana. La sostituzione etnica dei negozi riminesi è avvenuta a scapito della qualità e ha impoverito l’offerta commerciale. Non viene rispettato il “Regolamento Comunale per la riqualificazione commerciale”, e i controlli della Polizia Locale latitano. Non è tollerabile, che la quasi totalità dei negozi gestiti da extracomunitari nel Borgo Marina, continuino a non pagare la TARI e a svolgere tranquillamente la propria attività commerciale. E’ possibile evitare l’evasione della TARI da parte delle attività di extracomunitari, ma è necessaria la volontà e la determinazione dell’Amministrazione Comunale, per ristabilire la legalità e il principio di equità contributiva. Per evitare la fuga dei riminesi dal ghetto e la conseguente svalutazione degli immobili, propongo che il Comune riduca del 50% l’IMU nel Borgo Marina. Per rigenerare l’immagine del Borgo Marina (e del Centro Storico) e rilanciare il valore degli immobili, è possibile il cambio di destinazione d’uso dei negozi, a residenziale (per universitari, giovani e anziani), già in vigore, grazie a un mio emendamento al RUE, approvato nel 2016. E’ necessario trasferire la Moschea insediata, dal 2004, nel Borgo Marina, in una piccola e inadeguata (per altezza e superficie) casetta ad uso ufficio, per evitare il sovraffollamento di centinaia di frequentatori, ed eliminare l’impatto sul quartiere, con l’occupazione dei marciapiedi, passi carrai, strade, vista l’assenza di parcheggi per cicli, moto e auto. Per contrastare e sradicare lo spaccio della droga nel Borgo Marina e in tutta la città, serve tolleranza zero, l’Amministrazione Comunale adegui la videosorveglianza, impieghi le unità cinofile e costituisca un apposito Nucleo Antidroga della Polizia Locale. Con i suddetti provvedimenti si può incominciare a ricostruire l’immagine del Borgo Marina!

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2 months ago
Sosteniamo i commercianti Riminesi!

🛑 Stop alla progressiva sostituzione etnica dei negozi riminesi (in particolare sui viali della marina), che causa l’impoverimento dell’offerta e la desertificazione commerciale.

È possibile sostenere i negozi locali e le imprese famigliari, che oggi si trovano a competere con la grande distribuzione e i grandi players del commercio elettronico, riducendo le tasse e i tributi (es. TARI).

È necessario agevolare l’accessibilità alle attività economiche del Centro Storico, con la realizzazione, del Nuovo Parcheggio Scarpetti, di 520 posti auto (attesa dal 2013), dopo l’eliminazione del parcheggio di Piazza Malatesta di 450 posti auto.

Continueró a battermi nel sostegno dell’artigianato e della produzione locale, perché i turisti che vengono a Rimini possano acquistare souvenir Made in Rimini ⚪️🔴 e Made in Italy 🇮🇹 , non solo prodotti provenienti da altri continenti!

Sosteniamo i commercianti Riminesi! 🛑 Stop alla progressiva sostituzione etnica dei negozi riminesi (in particolare sui viali della marina), che causa l’impoverimento dell’offerta e la desertificazione commerciale. È possibile sostenere i negozi locali e le imprese famigliari, che oggi si trovano a competere con la grande distribuzione e i grandi players del commercio elettronico, riducendo le tasse e i tributi (es. TARI). È necessario agevolare l’accessibilità alle attività economiche del Centro Storico, con la realizzazione, del Nuovo Parcheggio Scarpetti, di 520 posti auto (attesa dal 2013), dopo l’eliminazione del parcheggio di Piazza Malatesta di 450 posti auto. Continueró a battermi nel sostegno dell’artigianato e della produzione locale, perché i turisti che vengono a Rimini possano acquistare souvenir Made in Rimini ⚪️🔴 e Made in Italy 🇮🇹 , non solo prodotti provenienti da altri continenti!

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2 months ago
E’ stato finalmente aperto al pubblico domenica scorsa il sottopasso ciclo-pedonale tra la Via Morri e la Via Polazzi, anche se incompleto di rifiniture, ma non si ha ancora certezza di quando potrà essere ultimato l’adiacente sottopasso carrabile, fondamentale collegamento per la mobilità di Viserba e Rimini Nord.
Tali opere dovevano essere inaugurate entro maggio, mentre verranno ultimate dopo la stagione balneare, con gravi disagi per residenti, turisti e le attività economiche di Viserba, le cui primarie esigenze sono state trascurate. Constatato che la spesa per la realizzazione di questi due sottopassi è ingente e ammonta a complessivi 9milioni di euro (di cui 3,5milioni di euro a carico del Comune di Rimini e 5,5milioni di euro a carico di RFI), doveva esser rispettata la scadenza dei lavori e l’accessibilità a Viserba, che è stata invece compromessa, nei mesi di maggiore presenza turistica.
A Viserba, permane il problema dei parcheggi con l’impossibilità di raggiungere le attività economiche sul lungomare e nel centro, vista la disponibilità di soli 40 posti auto a ridosso della ferrovia.  Dinnanzi all’eliminazione di parcheggi, posto in essere dall’Amministrazione Comunale, in conseguenza della riqualificazione del lungomare, proponiamo che vengano realizzati nuovi posti auto, con accordi urbanistici, pubblico-privato, viste le aree private disponibili.

E’ stato finalmente aperto al pubblico domenica scorsa il sottopasso ciclo-pedonale tra la Via Morri e la Via Polazzi, anche se incompleto di rifiniture, ma non si ha ancora certezza di quando potrà essere ultimato l’adiacente sottopasso carrabile, fondamentale collegamento per la mobilità di Viserba e Rimini Nord. Tali opere dovevano essere inaugurate entro maggio, mentre verranno ultimate dopo la stagione balneare, con gravi disagi per residenti, turisti e le attività economiche di Viserba, le cui primarie esigenze sono state trascurate. Constatato che la spesa per la realizzazione di questi due sottopassi è ingente e ammonta a complessivi 9milioni di euro (di cui 3,5milioni di euro a carico del Comune di Rimini e 5,5milioni di euro a carico di RFI), doveva esser rispettata la scadenza dei lavori e l’accessibilità a Viserba, che è stata invece compromessa, nei mesi di maggiore presenza turistica. A Viserba, permane il problema dei parcheggi con l’impossibilità di raggiungere le attività economiche sul lungomare e nel centro, vista la disponibilità di soli 40 posti auto a ridosso della ferrovia. Dinnanzi all’eliminazione di parcheggi, posto in essere dall’Amministrazione Comunale, in conseguenza della riqualificazione del lungomare, proponiamo che vengano realizzati nuovi posti auto, con accordi urbanistici, pubblico-privato, viste le aree private disponibili.

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2 months ago
Dopo un ventennio di impegni non mantenuti, il Ministro dell’Interno Lamorgese, adempia concretamente alla realizzazione della Cittadella della Sicurezza a Rimini!
Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dopo la partecipazione al Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, convocato d’urgenza a Rimini  a seguito dell’accoltellamento di 5 persone (tra cui un bambino di 5 anni), attuato da un richiedente asilo, proveniente dalla Somalia, si è limitato a dire che l’aggressore era “una persona disturbata, che il caso era seguito da Roma e dalle Polizie europee in collegamento tra loro, che l’episodio poteva capitare ovunque, in qualsiasi parte d’Italia o d’Europa”.
Resta incomprensibile, come un immigrato, ospite di una struttura di accoglienza della Croce Rossa, conosciuto come aggressivo e violento, potesse circolare liberamente in mezzo a cittadini e turisti armato di coltello.
Riguardo all’”attenzione del Ministro per la nostra città e sulle infiltrazioni della criminalità”, i dati sono eloquenti e Lamorgese dovrebbe conoscerli: Rimini è terza in Italia con 19.994 reati, per cui è necessario il potenziamento permanente degli uomini delle Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza e la legalità a Rimini.
In merito, alla dichiarazione rilasciata dal Ministro relativamente alla realizzazione della Cittadella della Sicurezza e all’impegno “dobbiamo trovare assolutamente 40 milioni di euro” per la ristrutturazione della Caserma Giulio Cesare, ricordo che la stessa Luciana Lamorgese, allora Capo di Gabinetto del Ministro Alfano, nel settembre 2016, tenne una riunione operativa nella Prefettura proprio per la realizzazione della Cittadella della Sicurezza a Rimini nel complesso di Via Ugo Bassi, mai attuata.
A tal fine nel dicembre 2017, fu sottoscritto nella Prefettura di Rimini il Patto della Sicurezza dal Ministro dell’Interno Minnitti e da tutti i Sindaci della Provincia.
Dopo un ventennio di impegni e annunci non mantenuti, il Ministro dell’Interno Lamorgese, dovrebbe, pertanto, adempiere concretamente a quel Patto della Sicurezza a Rimini, sottoscritto 4 anni fa, con la realizzazione della Cittadella della Sicurezza nella dismessa Caserma Giulio Cesare

Dopo un ventennio di impegni non mantenuti, il Ministro dell’Interno Lamorgese, adempia concretamente alla realizzazione della Cittadella della Sicurezza a Rimini! Il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dopo la partecipazione al Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, convocato d’urgenza a Rimini a seguito dell’accoltellamento di 5 persone (tra cui un bambino di 5 anni), attuato da un richiedente asilo, proveniente dalla Somalia, si è limitato a dire che l’aggressore era “una persona disturbata, che il caso era seguito da Roma e dalle Polizie europee in collegamento tra loro, che l’episodio poteva capitare ovunque, in qualsiasi parte d’Italia o d’Europa”. Resta incomprensibile, come un immigrato, ospite di una struttura di accoglienza della Croce Rossa, conosciuto come aggressivo e violento, potesse circolare liberamente in mezzo a cittadini e turisti armato di coltello. Riguardo all’”attenzione del Ministro per la nostra città e sulle infiltrazioni della criminalità”, i dati sono eloquenti e Lamorgese dovrebbe conoscerli: Rimini è terza in Italia con 19.994 reati, per cui è necessario il potenziamento permanente degli uomini delle Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza e la legalità a Rimini. In merito, alla dichiarazione rilasciata dal Ministro relativamente alla realizzazione della Cittadella della Sicurezza e all’impegno “dobbiamo trovare assolutamente 40 milioni di euro” per la ristrutturazione della Caserma Giulio Cesare, ricordo che la stessa Luciana Lamorgese, allora Capo di Gabinetto del Ministro Alfano, nel settembre 2016, tenne una riunione operativa nella Prefettura proprio per la realizzazione della Cittadella della Sicurezza a Rimini nel complesso di Via Ugo Bassi, mai attuata. A tal fine nel dicembre 2017, fu sottoscritto nella Prefettura di Rimini il Patto della Sicurezza dal Ministro dell’Interno Minnitti e da tutti i Sindaci della Provincia. Dopo un ventennio di impegni e annunci non mantenuti, il Ministro dell’Interno Lamorgese, dovrebbe, pertanto, adempiere concretamente a quel Patto della Sicurezza a Rimini, sottoscritto 4 anni fa, con la realizzazione della Cittadella della Sicurezza nella dismessa Caserma Giulio Cesare

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2 months ago
E’ intollerabile che un immigrato, ospite di una struttura di accoglienza della Croce Rossa, che da quanto apprendiamo, aveva già dimostrato comportamenti violenti, aggressivi, potesse circolare liberamente in mezzo a cittadini e turisti armato di coltello.
Esprimo vicinanza e solidarietà alle vittime dell’aggressione, in particolare al bimbo, che siamo lieti di apprendere essere fuori pericolo, e ringrazio le Forze dell’Ordine che con prontezza, in un inseguimento, hanno arrestato l’attentatore.
Confidiamo che la Magistratura applichi il massimo della pena e ci aspettiamo che il Ministro dell’Interno, Lamorgese, stralci immediatamente la richiesta di asilo, di questo immigrato che merita solo l’espulsione immediata dall’Italia.
Ricordo che per contrastare l’evasione sul trasporto pubblico e per la sicurezza dei controllori, dal 2014 ho ripetutamente chiesto in Consiglio Comunale, con interrogazioni al Sindaco, di installare tornelli all’ingresso di mezzi pubblici, per regolamentare la salita sugli autobus ai soli possessori di biglietto, come avviene nei paesi anglosassoni, dove l’evasione è stata praticamente sconfitta.
Su linee ad elevata pericolosità, come la linea 11 Rimini-Riccione, storica protagonista di problemi di sicurezza, con ripetuti borseggi e scippi, dovrebbero essere affiancati, al personale di Start Romagna, steward, che all’ingresso del mezzo pubblico, verifichino la compatibilità dei soggetti, vietando l’ingresso a ubriachi, sbandati, ecc, per tutelare chi fruisce del servizio pubblico. 
Ho chiesto che sulle linee di trasporto pubblico venisse autorizzata la videosorveglianza quale deterrente ed elemento di supporto alle forze dell’ordine; ancor oggi tale videosorveglianza, è priva di audio e non consente di tutelare gli operatori a fronte delle minacce subite.
La prevenzione è il migliore strumento contro episodi di criminalità, ma l’Amministrazione Gnassi-Lisi-Sadegholvad, che oggi invoca rigore, ha irresponsabilmente respinto ripetutamente tali proposte e oggi siamo a dover riscontrare l’ennesimo episodio di inaudità gravità.
Tolleranza zero per tutti coloro che infrangono le nostre leggi e stop con il permessivismo agli immigrati!

E’ intollerabile che un immigrato, ospite di una struttura di accoglienza della Croce Rossa, che da quanto apprendiamo, aveva già dimostrato comportamenti violenti, aggressivi, potesse circolare liberamente in mezzo a cittadini e turisti armato di coltello. Esprimo vicinanza e solidarietà alle vittime dell’aggressione, in particolare al bimbo, che siamo lieti di apprendere essere fuori pericolo, e ringrazio le Forze dell’Ordine che con prontezza, in un inseguimento, hanno arrestato l’attentatore. Confidiamo che la Magistratura applichi il massimo della pena e ci aspettiamo che il Ministro dell’Interno, Lamorgese, stralci immediatamente la richiesta di asilo, di questo immigrato che merita solo l’espulsione immediata dall’Italia. Ricordo che per contrastare l’evasione sul trasporto pubblico e per la sicurezza dei controllori, dal 2014 ho ripetutamente chiesto in Consiglio Comunale, con interrogazioni al Sindaco, di installare tornelli all’ingresso di mezzi pubblici, per regolamentare la salita sugli autobus ai soli possessori di biglietto, come avviene nei paesi anglosassoni, dove l’evasione è stata praticamente sconfitta. Su linee ad elevata pericolosità, come la linea 11 Rimini-Riccione, storica protagonista di problemi di sicurezza, con ripetuti borseggi e scippi, dovrebbero essere affiancati, al personale di Start Romagna, steward, che all’ingresso del mezzo pubblico, verifichino la compatibilità dei soggetti, vietando l’ingresso a ubriachi, sbandati, ecc, per tutelare chi fruisce del servizio pubblico. Ho chiesto che sulle linee di trasporto pubblico venisse autorizzata la videosorveglianza quale deterrente ed elemento di supporto alle forze dell’ordine; ancor oggi tale videosorveglianza, è priva di audio e non consente di tutelare gli operatori a fronte delle minacce subite. La prevenzione è il migliore strumento contro episodi di criminalità, ma l’Amministrazione Gnassi-Lisi-Sadegholvad, che oggi invoca rigore, ha irresponsabilmente respinto ripetutamente tali proposte e oggi siamo a dover riscontrare l’ennesimo episodio di inaudità gravità. Tolleranza zero per tutti coloro che infrangono le nostre leggi e stop con il permessivismo agli immigrati!

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2 months ago
Lungomare di Rimini: dove “tutto si immagina”, anche i parcheggi!
In occasione della manifestazione Italian Bike Festival, si è palesato ancora una volta il problema parcheggi nel nostro lungomare. 
La riqualificazione del lungomare, nel tratto Fellini-Kennedy, purtroppo ha visto la diminuzione di 170 posti auto; le conseguenze sono l’intasamento dei viali di Marina Centro e le difficoltà di accesso al lungomare, per i turisti che vogliono raggiungere la manifestazione. 
Per l’arredo urbano di questo tratto di lungomare sono stati spesi 10 milioni di euro, senza realizzare posti auto!
Ho chiesto ripetutamente in Consiglio Comunale di realizzare parcheggi interrati sotto il nuovo lungomare, per renderlo accessibile e funzionale.
Resta ancora un progetto misterioso il parcheggio interrato in Piazzale Fellini, annunciato dall’Amministrazione, che doveva essere realizzato nel 2021, ma che sembra essere finito nel dimenticatoio.

Lungomare di Rimini: dove “tutto si immagina”, anche i parcheggi! In occasione della manifestazione Italian Bike Festival, si è palesato ancora una volta il problema parcheggi nel nostro lungomare. La riqualificazione del lungomare, nel tratto Fellini-Kennedy, purtroppo ha visto la diminuzione di 170 posti auto; le conseguenze sono l’intasamento dei viali di Marina Centro e le difficoltà di accesso al lungomare, per i turisti che vogliono raggiungere la manifestazione. Per l’arredo urbano di questo tratto di lungomare sono stati spesi 10 milioni di euro, senza realizzare posti auto! Ho chiesto ripetutamente in Consiglio Comunale di realizzare parcheggi interrati sotto il nuovo lungomare, per renderlo accessibile e funzionale. Resta ancora un progetto misterioso il parcheggio interrato in Piazzale Fellini, annunciato dall’Amministrazione, che doveva essere realizzato nel 2021, ma che sembra essere finito nel dimenticatoio.

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3
2 months ago
Traffico veicolare continuo e intasamenti, con conseguente inquinamento acustico e atmosferico in pieno Centro Storico: sul Corso d’Augusto.
Queste sono le conseguenze delle scelte scellerate della Giunta Gnassi-Lisi-Sadegholvad.
Siamo al fianco dei residenti e dei cittadini esasperati!

Traffico veicolare continuo e intasamenti, con conseguente inquinamento acustico e atmosferico in pieno Centro Storico: sul Corso d’Augusto. Queste sono le conseguenze delle scelte scellerate della Giunta Gnassi-Lisi-Sadegholvad. Siamo al fianco dei residenti e dei cittadini esasperati!

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2 months ago
I residenti di Via Ducale, da due anni subiscono l’intasamento del traffico veicolare e l’inquinamento, a seguito della chiusura del Ponte di Tiberio. 
Sottolineo la condivisione con il Candidato Sindaco del Centro-Destra sulla necessità di ripristinare la viabilità precedente in direzione monte-mare su Via Bastioni Settentrionali e di realizzare un Ponte alternativo, prima della chiusura del Ponte di Tiberio.
Il traffico deve essere distribuito in modo sostenibile lungo le vie della città e nel rispetto della vita dei residenti, l’esatto contrario di quanto fatto dalla Giunta Gnassi-Sadegholvad-Lisi.

I residenti di Via Ducale, da due anni subiscono l’intasamento del traffico veicolare e l’inquinamento, a seguito della chiusura del Ponte di Tiberio. Sottolineo la condivisione con il Candidato Sindaco del Centro-Destra sulla necessità di ripristinare la viabilità precedente in direzione monte-mare su Via Bastioni Settentrionali e di realizzare un Ponte alternativo, prima della chiusura del Ponte di Tiberio. Il traffico deve essere distribuito in modo sostenibile lungo le vie della città e nel rispetto della vita dei residenti, l’esatto contrario di quanto fatto dalla Giunta Gnassi-Sadegholvad-Lisi.

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2 months ago
Ieri mattina è stata presentata la lista dei candidati di Fratelli d'Italia per le prossime Elezioni Comunali di Rimini del 3 e 4 Ottobre.
Mi impegno a contribuire con coerenza politica e competenza amministrativa a sostenere le idee e i progetti per un'alternativa concreta e responsabile di buon governo della città.
In qualità di Capolista porgo l'augurio di buon lavoro a tutti i brillanti candidati della nostra lista: lavoriamo insieme per un grande risultato, nell'interesse primario di Rimini e dei Riminesi.

Ieri mattina è stata presentata la lista dei candidati di Fratelli d'Italia per le prossime Elezioni Comunali di Rimini del 3 e 4 Ottobre. Mi impegno a contribuire con coerenza politica e competenza amministrativa a sostenere le idee e i progetti per un'alternativa concreta e responsabile di buon governo della città. In qualità di Capolista porgo l'augurio di buon lavoro a tutti i brillanti candidati della nostra lista: lavoriamo insieme per un grande risultato, nell'interesse primario di Rimini e dei Riminesi.

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3 months ago
La fontana “felliniana” realizzata “è più adatta ad un parco giochi, che ad un’area monumentale come Piazza Malatesta. E’ stato grave non coinvolgere i riminesi nel Progetto”. 
Queste le dichiarazioni del candidato Vice-Sindaco del PD, incompatibili e incoerenti con quelle del candidato Sindaco (sempre del PD) Jamil Sadegholvaad, Assessore ai Lavori Pubblici, per il quale Piazza Malatesta sarebbe diventata un “luogo magico”. 
Il Sindaco Gnassi, nonostante le nostre ripetute osservazioni contrarie in Consiglio Comunale, non ha ascoltato nessuno, per evitare questo scempio in Piazza Malatesta, ho inoltrato 6 mesi fa un esposto al Procuratore della Repubblica. 
Infatti, con le gettate di cemento armato per realizzare la fontana di 900 mq in superficie e il vano tecnico interrato di oltre 50 mc, ritengo non siano stati rispettati i vincoli di tutela, e si è sepolta, per il futuro, la riscoperta del fossato, che avevo sostenuto, per la valorizzazione storico-architettonica di Castel Sismondo.
Si è snaturata così l’identità di Piazza Malatesta, con la realizzazione di un “lavapiedi” completamente decontestualizzato.
Ricordo che la cementificazione di Piazza Malatesta è costata 6 milioni di euro di soldi dei cittadini, senza il loro minimo ascolto.

La fontana “felliniana” realizzata “è più adatta ad un parco giochi, che ad un’area monumentale come Piazza Malatesta. E’ stato grave non coinvolgere i riminesi nel Progetto”. Queste le dichiarazioni del candidato Vice-Sindaco del PD, incompatibili e incoerenti con quelle del candidato Sindaco (sempre del PD) Jamil Sadegholvaad, Assessore ai Lavori Pubblici, per il quale Piazza Malatesta sarebbe diventata un “luogo magico”. Il Sindaco Gnassi, nonostante le nostre ripetute osservazioni contrarie in Consiglio Comunale, non ha ascoltato nessuno, per evitare questo scempio in Piazza Malatesta, ho inoltrato 6 mesi fa un esposto al Procuratore della Repubblica. Infatti, con le gettate di cemento armato per realizzare la fontana di 900 mq in superficie e il vano tecnico interrato di oltre 50 mc, ritengo non siano stati rispettati i vincoli di tutela, e si è sepolta, per il futuro, la riscoperta del fossato, che avevo sostenuto, per la valorizzazione storico-architettonica di Castel Sismondo. Si è snaturata così l’identità di Piazza Malatesta, con la realizzazione di un “lavapiedi” completamente decontestualizzato. Ricordo che la cementificazione di Piazza Malatesta è costata 6 milioni di euro di soldi dei cittadini, senza il loro minimo ascolto.

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3 months ago
Per la valorizzazione complessiva di Porta Galliana, chiedo dal 2018 in Consiglio Comunale i seguenti interventi:  1) il Consolidamento e restauro delle Mura Federiciane che si trovano in uno stato di abbandono e degrado; 
2) la realizzazione di una fascia di rispetto a verde per rendere visibili le suddette Mura; 
3) il rifacimento della pavimentazione di Via Bastioni Settentrionali con buche e rattoppi; 
4) l'eliminazione della dismessa centrale elettrica per migliorare l'immagine della strada; 
5) la sostituzione dell'illuminazione pubblica con lampioni adeguati alla valorizzazione delle Mura e alla storicità del luogo.

Per la valorizzazione complessiva di Porta Galliana, chiedo dal 2018 in Consiglio Comunale i seguenti interventi: 1) il Consolidamento e restauro delle Mura Federiciane che si trovano in uno stato di abbandono e degrado; 2) la realizzazione di una fascia di rispetto a verde per rendere visibili le suddette Mura; 3) il rifacimento della pavimentazione di Via Bastioni Settentrionali con buche e rattoppi; 4) l'eliminazione della dismessa centrale elettrica per migliorare l'immagine della strada; 5) la sostituzione dell'illuminazione pubblica con lampioni adeguati alla valorizzazione delle Mura e alla storicità del luogo.

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4 months ago
E' in corso di realizzazione la "fontana felliniana" tra la Rocca Malatestiana e il Teatro Galli, con un'ampia escavazione, profonda circa un metro, riempita da una colata di cemento armato sopra il "fossato" difensivo di Castel Sismondo. 
Lo specchio d'acqua artificiale si estenderà su una superficie di 900 mq a ridosso delle mura del Castello. 
Per il funzionamento della fontana, è stato realizzato nel "fossato" un vano tecnico di circa 100 metri cubi, a una profondità di circa 4 metri, con muri in cemento armato. 
Tutti questi manufatti vengono realizzati in un'area "super tutelata" dal Vincolo Archeologico del 1991 e dal Vincolo di inedificabilità del 1915. Eppure la Giunta Comunale, con i lavori in corso, soffoca definitivamente, sotto il cemento armato, l'antico "fossato" di Castel Sismondo, invece di recuperarlo, liberandolo dagli interramenti. 
Dopo ripetute interrogazioni consigliari al Sindaco, una Mozione discussa nel Consiglio Comunale, rimaste senza ascolto, a marzo, ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica, per verificare la compatibilità dei lavori nel fossato di Castel Sismondo con i vincoli di tutela vigenti. 
Continua la nostra battaglia per la conservazione e la valorizzazione del "fossato" e di Castel Sismondio, patrimonio identitartio della nostra città.

E' in corso di realizzazione la "fontana felliniana" tra la Rocca Malatestiana e il Teatro Galli, con un'ampia escavazione, profonda circa un metro, riempita da una colata di cemento armato sopra il "fossato" difensivo di Castel Sismondo. Lo specchio d'acqua artificiale si estenderà su una superficie di 900 mq a ridosso delle mura del Castello. Per il funzionamento della fontana, è stato realizzato nel "fossato" un vano tecnico di circa 100 metri cubi, a una profondità di circa 4 metri, con muri in cemento armato. Tutti questi manufatti vengono realizzati in un'area "super tutelata" dal Vincolo Archeologico del 1991 e dal Vincolo di inedificabilità del 1915. Eppure la Giunta Comunale, con i lavori in corso, soffoca definitivamente, sotto il cemento armato, l'antico "fossato" di Castel Sismondo, invece di recuperarlo, liberandolo dagli interramenti. Dopo ripetute interrogazioni consigliari al Sindaco, una Mozione discussa nel Consiglio Comunale, rimaste senza ascolto, a marzo, ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica, per verificare la compatibilità dei lavori nel fossato di Castel Sismondo con i vincoli di tutela vigenti. Continua la nostra battaglia per la conservazione e la valorizzazione del "fossato" e di Castel Sismondio, patrimonio identitartio della nostra città.

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5 months ago